Abbiamo visto che tra la masticazione e il dolore dell'articolazione temporo-mandibolare, il mal di testa e la cervicale ci può essere una strettissima relazione di causa-effetto.

 

La masticazione si può intendere come la ruota di una macchina che percorre molti chilometri: il suo copertone, il battistrada, col tempo, volenti o nolenti, si consuma, portando la macchina a tutta una serie di inconvenienti, tra i quali il più pericoloso è la riduzione della sicurezza.

Chiaro quindi che il guidatore attento si preoccupi di controllare periodicamente lo stato delle gomme e di cambiarle prontamente quando troppo usurate. Da questo dipende "la salute"della macchina e soprattutto del guidatore.

 

Si dà per scontato però che la masticazione, l'occlusione dei denti, non si consumi, non cambi mai e rimanga sempre la stessa. Ovviamente questo non è vero. Il combaciamento dei denti cambia in relazione a moltissimi fattori:

 

- il ciclo masticatorio agisce su alimenti che contengono fibre e quindi sono più o meno abrasive (gli uomini erbivori hanno i denti più piatti dei carnivori)

- le parafunzioni come il bruxismo, il digrignamento dei denti ed in serramento (specie le notturne) consumano i denti

- una malattia gengivale che fà ballare i denti riduce l'altezza del combaciamento dentale

- una estrazione, una otturazione, una capsula, possono alterare il combaciamento dentale

- un trattamento ortodontico non corretto può alterare il combaciamento dentale

 

Quali sono quindi le contromisure da adottare per non avere problemi di masticazione, dolori alla cervicale e mal di testa?

Sicuramente andare dal dentista regolarmente, prevenire la perdita dei denti ed il loro consumo, sostituire quelli mancanti ma.........in che modo sostutuirli? Se mi mancano, supponiamo, tre denti e voglio metterli, che tipo di masticazione otterrò?

Riprendiamo la metafora delle gomme: se buco una gomma e devo  cambiarla, è ovvio che il gommista mi consiglierà di cambiare anche le altre se sono usurate, poichè la macchina, con una gomma più nuova delle altre, non andrà mai bene.

Se quindi voglio sostituire alcuni denti e la mia masticazione è molto consumata (quanti denti davanti si vedono così usurati da accorciarsi della metà della lunghezza!), se ho problemi di dolore, se ho già un byte, se sono un bruxista, se ho spesso attacchi di cervicale, devo essere consapevole che mettere denti nuovi già usurati come gli altri non servirà a niente (se non dare un poco di masticazione ed estetica in più).

 

E se metto nuovi solo quelli e quindi più alti?

Sarebbe come mettere una gomma nuova insieme alle altre consumate: la macchina non andrebbe dritta, avrebbe vibrazioni ecc. ecc.

Ho capito, quindi, devo rialzare la masticazione abbassata dall'usura, ma chi mi dice che il rialzo sia quello giusto per me ed il mio benessere?

Ecco che entra in gioco il byte, o placca interocclusale o come la volete chiamare. Non importa il suo nome, perchè questo genera solo confusione. Quello che importa è che questo byte abbia una funzione importantissima che non è curativa, come tanti pensano (ho messo il byte e non ho più niente), ma è fondamentalmente diagnostica, cioè mi dice o mi predice dove e come devono essere i miei denti per stare bene e non avere fastidi o dolori.

Come funziona il tutto? Pensiamoci bene tornando alle gomme: se il mio gommista non conoscesse l'altezza del battistrada, non sarebbe bello avere delle gomme di prova con un battistrada che possa essere modificato per vedere se la machina tiene bene, frena bene, non vibra e và diritta? Dopo un paio di mesi di prova potrei quindi dire, se tutti i parametri sono a posto, di farmi delle gomme con gli stessi parametri.

Lo stesso posso fare in bocca, ma con una cosa ancora più vantaggiosa: agire non solo sulla masticazione ed aspettare speranzoso che qualcosa migliori, ma agire immediatamente, sui muscoli che, a causa degli squilibri della masticazione, lavorano male. Con la tecnica PRALD è possibile rilassare e normalizzare la funzione alterata del muscolo, il vero responsabile di tanti dolori al capo e alla colonna.

Vediamo come procedere passo dopo passo:

1) dopo una visita iniziale e le spiegazioni del caso, si prendono le impronte dei denti e si ottengono i calchi in gesso (con uno di questi si appronta il byte)

2) durante un successivo appuntamento, si esegue una seduta di PRALD che ha lo scopo di liberare velocemente ed efficacemente i muscoli contratti ed ottenere un riallineamento delle articolazioni della mandibola, delle vertebre cervicali e delle spalle. A seguito di questa veloce tecnica si ottiene una migliore posizione del combaciamento dei denti, che viene mantenuta da subito con il posizionamento del byte.

Tutto il sistema masticazione, cranio e vertebre è quindi velocemente e vantaggiosamente messo in una nuova rilassante posizione che, valutata nel tempo (come il battistrada di prova indica le opportune modifiche da fare) ci dice che quel paziente ha migliorato, fino a raggiungere il benessere, il proprio atteggiamento posturale.

 

A questo punto, in pieno benessere si passa a mettere "le gomme nuove", cioè a portare i denti in combaciamento con la posizione spaziale, soprattutto di dimensione verticale, che ci ha indicato il byte che è stato portato un giusto ed individuale periodo di valutazione. 

Esistono diversi metodi per trasportare la posizione della placca alla masticazione dentale affinchè rimanga quella e sia stabile e confortevole. E qui finisce lo scopo del byte diagnostico...............

Nella prossima puntata: LE OPZIONI TERAPEUTICHE PER LA CURA DELLE MALOCCLUSIONI


SMETTI DI CORRERE: FERMATI QUALCHE MINUTO, ASCOLTA LA PLAYLIST PRALD ED INIZIA A RILASSARTI

 

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